Le domande che mi vengono poste più spesso

Iniziare un percorso psicologico è una scelta importante ed è naturale avere dubbi o desiderare qualche informazione in più prima di fissare un appuntamento.

In questa pagina trovi le risposte alle domande che mi vengono poste più frequentemente.

Se non trovi l’informazione che stai cercando, puoi contattarmi senza impegno: sarò felice di rispondere ai tuoi dubbi.

Il primo colloquio

Non è necessario vivere una situazione particolarmente grave per iniziare un percorso psicologico.

Molte persone decidono di chiedere aiuto quando si rendono conto che una difficoltà sta influenzando il loro benessere, le relazioni, il lavoro o la qualità della vita.

Se senti che qualcosa ti fa soffrire, ti blocca o ti impedisce di vivere con serenità, confrontarti con uno psicologo può rappresentare un primo passo per comprendere meglio ciò che stai vivendo e iniziare a costruire un cambiamento.

Il primo incontro è uno spazio dedicato alla conoscenza reciproca.

Potrai raccontare ciò che ti ha portato a chiedere aiuto, condividere le tue difficoltà, fare tutte le domande che desideri e conoscere il mio modo di lavorare.

Non è necessario prepararsi o sapere già cosa dire.

Partiremo semplicemente da ciò che, in questo momento, senti importante raccontare.

Generalmente no.

Il primo colloquio rappresenta l’inizio di una fase di valutazione che, nella maggior parte dei casi, prosegue per altri due o tre incontri.

Questo tempo permette di comprendere meglio la tua storia, il tuo funzionamento psicologico, le difficoltà che stai vivendo e gli obiettivi del percorso.

Quando lo ritengo utile, questa fase può essere integrata con strumenti psicodiagnostici validati scientificamente, così da costruire una valutazione il più possibile accurata.

Al termine di questa fase condivideremo insieme quanto emerso e definiremo il progetto terapeutico più adatto alla tua situazione.

Il percorso terapeutico

Non esiste una durata uguale per tutti.

Ogni percorso viene costruito sulla base della storia della persona, degli obiettivi condivisi e delle difficoltà affrontate.

Alcuni percorsi sono focalizzati su un momento specifico della vita, altri richiedono un lavoro più approfondito.

Durante il percorso ci confronteremo periodicamente sui cambiamenti raggiunti e sugli obiettivi ancora da perseguire.

Generalmente le sedute hanno una durata di 50 minuti e una frequenza settimanale.

In alcune situazioni la frequenza può essere concordata diversamente, valutando insieme ciò che risponde meglio alle esigenze della persona e del percorso terapeutico.

Può accadere.

Per me è importante che ogni persona trovi il professionista e il tipo di intervento più adatti alle proprie esigenze.

Se dovessimo renderci conto insieme che un’altra modalità di lavoro o un diverso invio possano essere più indicati, ne parleremo apertamente e valuteremo la soluzione migliore.

Credo che la trasparenza, la fiducia e la collaborazione siano parte integrante della relazione terapeutica.

Sì.

Tutto ciò che viene condiviso durante gli incontri è tutelato dal segreto professionale, dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani e dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

La riservatezza rappresenta un elemento fondamentale del percorso terapeutico.

Aspetti pratici

Il modo più semplice per contattarmi è inviarmi un messaggio su WhatsApp.

Ti risponderò appena possibile per concordare un primo colloquio e fornirti tutte le informazioni necessarie.

Se preferisci parlare direttamente con me, potrai indicarlo nel messaggio e fisseremo un momento per sentirci telefonicamente.

Se hai necessità di annullare o spostare una seduta, ti chiedo di comunicarlo con almeno 48 ore di preavviso.

Le disdette comunicate con un preavviso inferiore alle 48 ore, salvo situazioni eccezionali, prevedono il pagamento dell’intero importo della seduta.

Questa modalità permette di tutelare la continuità del lavoro terapeutico e di organizzare al meglio gli appuntamenti.

Sì.

La partecipazione al percorso terapeutico è sempre libera.

Ti chiedo però, quando possibile, di dedicare un ultimo incontro alla conclusione del lavoro svolto insieme.

Concludere un percorso significa anche poter dare significato all’esperienza vissuta, condividere ciò che è cambiato e chiudere il percorso in modo consapevole e rispettoso del lavoro fatto insieme.

Hai ancora qualche domanda?

Iniziare un percorso psicologico è una scelta importante e comprendo che possano esserci dubbi o incertezze.

Se desideri ricevere maggiori informazioni prima di fissare un appuntamento, puoi contattarmi senza alcun impegno.

Sarò lieta di rispondere alle tue domande e aiutarti a capire se questo percorso può essere adatto alle tue esigenze.