Ogni richiesta di aiuto è unica.
Le persone non arrivano in terapia con una diagnosi, ma con una storia, delle emozioni e delle difficoltà che spesso fanno fatica a comprendere.
C’è chi si sente sopraffatto dall’ansia, chi attraversa un periodo di depressione, chi vive relazioni che fanno soffrire, chi scopre di avere caratteristiche riconducibili all’ADHD o all’autismo, oppure chi sente semplicemente di non riconoscersi più.
Qualunque sia il motivo che ti ha portato qui, il nostro lavoro partirà dalla comprensione della tua esperienza, costruendo insieme un percorso terapeutico personalizzato.
Quando non sai bene cosa ti sta succedendo
Non sempre è possibile dare un nome preciso al proprio disagio.
A volte si avverte soltanto che qualcosa non va: ci si sente bloccati, confusi, svuotati o lontani da sé stessi.
Anche questo è un buon motivo per chiedere aiuto.
Non è necessario arrivare in terapia con una risposta.
È sufficiente portare le proprie domande.
Oltre la diagnosi
Credo che ogni persona sia molto più della difficoltà che sta vivendo.
Per questo il mio lavoro non parte dall’etichetta di un disturbo, ma dalla comprensione della tua storia, delle tue risorse e del significato che quella sofferenza ha assunto nella tua vita.
È da questa comprensione che può nascere un cambiamento autentico e duraturo.
Ansia, stress e difficoltà emotive
L’ansia può assumere forme molto diverse: preoccupazioni costanti, tensione, attacchi di panico, difficoltà a rilassarsi o la sensazione di vivere sempre in allerta.
In terapia lavoreremo per comprendere il significato di ciò che stai vivendo e sviluppare modalità più funzionali di affrontare le difficoltà, favorendo un maggiore senso di equilibrio e sicurezza.
Autostima e conoscenza di sé
Sentirsi costantemente inadeguati, dubitare del proprio valore o vivere con la sensazione di non essere mai abbastanza può influenzare profondamente la qualità della vita e delle relazioni.
Attraverso il percorso terapeutico sarà possibile comprendere come si sono sviluppate queste convinzioni e costruire un rapporto più autentico e rispettoso con sé stessi.
Regolazione emotiva
A volte le emozioni sembrano troppo intense, difficili da comprendere o da gestire.
Il lavoro terapeutico aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio mondo emotivo, riconoscere i propri bisogni e costruire modalità più efficaci per affrontare la vita quotidiana.
Relazioni affettive e familiari
Le relazioni rappresentano una parte fondamentale della nostra vita, ma possono diventare anche fonte di sofferenza.
Conflitti ricorrenti, dipendenza affettiva, paura dell’abbandono, difficoltà nella comunicazione o nella gestione delle emozioni possono essere affrontati all’interno di un percorso terapeutico, favorendo relazioni più soddisfacenti e consapevoli.
Momenti di cambiamento e crisi
Separazioni, lutti, cambiamenti lavorativi, genitorialità, malattie o altri eventi significativi possono mettere in discussione gli equilibri costruiti nel tempo.
La terapia offre uno spazio in cui comprendere ciò che sta accadendo e ritrovare nuove modalità per affrontare il cambiamento.
Elaborazione del lutto e delle esperienze traumatiche
Alcune esperienze lasciano segni profondi che continuano a influenzare il presente.
La terapia offre uno spazio protetto in cui poter elaborare ciò che è accaduto, integrare l’esperienza nella propria storia e costruire nuovi significati.
Depressione e perdita di vitalità
La depressione non significa semplicemente sentirsi tristi.
Può manifestarsi come stanchezza costante, perdita di interesse, senso di vuoto, difficoltà a provare piacere, senso di colpa, autosvalutazione o difficoltà a immaginare il futuro.
Il percorso terapeutico offre uno spazio in cui comprendere il significato di questa sofferenza, ritrovare contatto con le proprie risorse e costruire, gradualmente, nuove possibilità di movimento e cambiamento.
ADHD nell’adulto
Sempre più adulti scoprono che alcune difficoltà presenti fin dall’infanzia possono essere riconducibili a un Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).
Disorganizzazione, procrastinazione, difficoltà nella gestione del tempo, impulsività, sovraccarico mentale e senso di inadeguatezza sono solo alcune delle esperienze che possono accompagnare questo funzionamento.
Quando necessario, il percorso può essere integrato da una valutazione psicodiagnostica attraverso strumenti specifici, così da comprendere meglio il proprio funzionamento e costruire strategie realmente efficaci.
Rapporto con l’alimentazione
Il rapporto con il cibo può riflettere il modo in cui affrontiamo emozioni, stress, cambiamenti o difficoltà personali. In alcuni momenti della vita, l’alimentazione può diventare un tentativo di gestire il disagio emotivo, generando vissuti di colpa, perdita di controllo o conflitto con il proprio corpo.
Nel percorso terapeutico è possibile comprendere il significato di queste modalità e sviluppare strategie più funzionali di regolazione emotiva.
Modalità di lavoro
Ricevo:
- In presenza ad Aprilia
- Online, in tutta Italia e con italiani residenti all’estero.
Ogni percorso viene costruito in modo personalizzato, nel rispetto della storia, delle esigenze e degli obiettivi della persona.










