Ogni percorso terapeutico nasce dall’incontro tra due persone. Iniziare un percorso psicologico significa concedersi uno spazio in cui fermarsi, ascoltarsi e comprendere più profondamente ciò che si sta vivendo. Ogni persona arriva con una storia unica, fatta di esperienze, relazioni, risorse e difficoltà. Per questo non credo che esistano percorsi uguali per tutti. Il mio lavoro consiste nell’accompagnarti nella comprensione della tua esperienza, costruendo insieme un percorso rispettoso dei tuoi tempi, dei tuoi bisogni e dei tuoi obiettivi. La relazione terapeutica rappresenta il punto di partenza di ogni cambiamento.
Comprendere. Dare significato. Costruire.
Questo è il filo conduttore che accompagna ogni percorso terapeutico. Ogni percorso inizia dall’ascolto. Nei primi incontri ci prenderemo il tempo necessario per conoscere la tua storia, comprendere il motivo che ti ha portato a chiedere aiuto e individuare insieme ciò che oggi genera sofferenza o difficoltà. Non cercheremo risposte immediate o soluzioni preconfezionate: prima di tutto cercheremo di comprendere. Con il tempo inizieremo ad esplorare il significato delle esperienze che stai vivendo. Le emozioni, i pensieri, le modalità relazionali e persino i sintomi raccontano qualcosa della nostra storia. Comprenderne il senso permette di osservare la propria esperienza con uno sguardo nuovo, più consapevole e meno giudicante. Spesso ciò che oggi appare come un ostacolo ha avuto, in un altro momento della vita, una funzione importante. Riconoscerlo rappresenta il primo passo verso il cambiamento. La comprensione diventa così la base da cui costruire nuove possibilità. Il percorso terapeutico è uno spazio in cui sperimentare modalità nuove di vivere sé stessi, affrontare le difficoltà e costruire relazioni più soddisfacenti. Il cambiamento non consiste nel diventare una persona diversa, ma nel sentirsi più liberi di scegliere come vivere la propria vita, sviluppando una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie possibilità.
La relazione terapeutica
Una relazione fondata su fiducia, ascolto e collaborazione
Credo profondamente che il cambiamento avvenga all’interno di una relazione terapeutica autentica. Per questo considero fondamentale costruire uno spazio in cui tu possa sentirti accolto, ascoltato e rispettato. Uno spazio in cui poter portare anche gli aspetti più fragili della tua esperienza senza la paura di essere giudicato. La relazione terapeutica non rappresenta soltanto il contesto in cui si svolge il percorso, ma costituisce uno degli strumenti principali attraverso cui il cambiamento diventa possibile. È all’interno di una relazione caratterizzata da fiducia, collaborazione e autenticità che diventa possibile osservare sé stessi in modo nuovo, sperimentare modalità relazionali differenti e favorire un cambiamento profondo e duraturo.
Il mio approccio
Un percorso costruito intorno alla persona
Lavoro attraverso un approccio integrato che unisce i contributi della Psicoterapia Centrata sulla Persona, della Gestalt e dell’Analisi Transazionale. Questa integrazione mi permette di osservare la persona nella sua complessità e di adattare il percorso terapeutico alle sue caratteristiche, ai suoi bisogni e ai suoi obiettivi. Durante le sedute dedico attenzione non solo ai pensieri e ai comportamenti, ma anche alle emozioni, alle modalità relazionali, alle sensazioni corporee e al significato che ogni esperienza assume all’interno della storia personale. Quando può essere utile, il lavoro non si sviluppa esclusivamente attraverso il dialogo. Propongo anche esperienze che aiutano ad ascoltare non solo ciò che si pensa, ma anche ciò che si prova e ciò che il corpo comunica. Per molte persone questo rappresenta un modo nuovo di entrare in contatto con sé stesse, favorendo una comprensione più profonda della propria esperienza. Ogni intervento viene scelto in funzione della persona che ho di fronte, senza applicare protocolli rigidi o percorsi standardizzati. Credo infatti che non sia la persona a doversi adattare al metodo, ma il metodo a doversi adattare alla persona.
Non è la persona ad adattarsi al metodo.
È il metodo che si adatta alla persona.
I primi incontri
Conoscersi è il primo passo per costruire un percorso efficace
Il primo colloquio rappresenta un momento di conoscenza reciproca. Avrai la possibilità di raccontare ciò che ti ha portato a chiedere aiuto, condividere le difficoltà che stai vivendo, fare tutte le domande che desideri e conoscere il mio modo di lavorare. Prima di iniziare un percorso terapeutico è importante capire insieme se questa sia la strada più adatta alla tua situazione e alle tue esigenze. Per questo motivo il percorso di valutazione non si esaurisce nel primo colloquio. Generalmente dedico anche i due o tre incontri successivi ad approfondire la tua storia personale, il tuo modo di vivere le relazioni, le difficoltà che stai affrontando e le risorse sulle quali potremo lavorare. Quando lo ritengo utile, questa fase può essere integrata con l’utilizzo di test e strumenti psicodiagnostici validati scientificamente. Non si tratta di strumenti pensati per “etichettare” la persona, ma di un supporto alla valutazione clinica che permette di comprendere con maggiore precisione il funzionamento psicologico e di costruire un progetto terapeutico realmente personalizzato. Al termine di questa fase restituisco quanto emerso, condividiamo gli obiettivi del percorso e definiamo insieme il lavoro terapeutico più adatto alle tue esigenze. Ritengo importante che ogni persona comprenda il senso del percorso che sta iniziando e possa scegliere in modo consapevole se intraprenderlo, nella convinzione che una buona alleanza terapeutica inizi proprio dalla condivisione e dalla chiarezza.
Come si svolgono le sedute
Gli incontri hanno una durata di 50 minuti e si svolgono generalmente con cadenza settimanale, così da garantire continuità e favorire il lavoro terapeutico. La frequenza e gli obiettivi del percorso vengono comunque definiti insieme, sulla base della situazione personale, delle esigenze individuali e di quanto emergerà durante la fase iniziale di valutazione. Nel corso del percorso monitoreremo periodicamente il lavoro svolto, condividendo i cambiamenti raggiunti, gli aspetti ancora da approfondire e gli obiettivi futuri. Ritengo importante che il percorso rimanga uno spazio dinamico e costruito insieme, capace di adattarsi ai bisogni della persona e ai cambiamenti che possono emergere nel tempo.
In presenza o online
Ricevo sia in presenza ad Aprilia sia online. Entrambe le modalità consentono di costruire una relazione terapeutica efficace e rappresentano strumenti validi, purché siano adeguati alla situazione clinica e alle esigenze della persona. La scelta viene sempre condivisa e valutata insieme, considerando gli obiettivi del percorso, le necessità organizzative e le caratteristiche individuali. Quando necessario è possibile integrare le due modalità, mantenendo continuità nel lavoro terapeutico e garantendo uno spazio stabile di confronto e crescita.
Un percorso costruito insieme
Ogni percorso terapeutico rappresenta un lavoro condiviso. Io metto a disposizione competenze cliniche, ascolto, esperienza e strumenti professionali; tu porti la tua storia, le tue domande, le tue risorse e il desiderio di comprendere ciò che stai vivendo. Il cambiamento nasce dall’incontro tra questi due elementi e si costruisce, passo dopo passo, attraverso una relazione fondata sulla fiducia, sul rispetto e sulla collaborazione. Per me la psicoterapia non significa indicare una strada già tracciata, ma accompagnare ogni persona nella scoperta della propria, affinché possa vivere con maggiore consapevolezza, libertà e autenticità.
Comprendere per costruire nuove possibilità di cambiamento.

